Febbraio – dall’undici al venti

Torna indietro: febbraio, dal primo al dieci del mese.

11 febbraio

1889: adozione della Costituzione Meiji, la prima costituzione moderna del Giappone.
C’erano voluti venti anni per vincere tutte le remore alla scrittura di una costituzione e per realizzarne una sul modello di quella prussiana. Il motivo che portò a tentennare sulla scrittura di una costituzione, era il timore che potesse privare l’Imperatore di troppi poteri troppo presto. Si preferì iniziare gradualmente il percorso verso le elezioni e verso la formazione di una Dieta Nazionale, convocata per la prima volta nel 1890.

Il governo giapponese iniziò a cercare un modello di costituzione a cui ispirarsi nel 1881. Quella USA venne rigettata come troppo liberale. Quella britannica dava eccessivi poteri al parlamento. Le costituzioni di Francia e Spagna vennero rigettate perché troppo facilmente potevano portare alla tirannia. Alla fine l’unico modello adatto, capace di creare un giusto equilibrio di poteri senza troppi pericoli di derive dittatoriali o troppo potere al parlamento, venne visto nella costituzione della Germania.

Dopo anni di bozze, nel 1888 venne prodotta la versione definitiva della Costituzione Meiji.

Kenpohapu-chikanobu12 febbraio

1912: l’ultimo Imperatore Qing della Cina, Xuantong, abdica in seguito a un colpo di stato e nasce la Repubblica, con presidente il generale Yuan Shikai. Penultimo Imperatore complessivamente, se consideriamo che Yuan Shikai si autoproclamò Imperatore nel 1916 e regnò per alcuni mesi.
Comunque, tornato a essere semplicemente Aisin Gioro Pu Yi, l’ex Imperatore, che all’epoca aveva solo sei anni, ottenne il permesso di vivere nella città proibita a Pechino, dove mantenne comunque vari diritti e anche il titolo di Imperatore (non più della Cina, però, solo della sua cittadella personale: immaginatelo come il Papa dopo il 1870, circa, chiuso nel Vaticano), e venne istruito da un precettore scozzese.

Nel 1924 lasciò la città proibita, a causa dell’arrivo delle truppe del Kuomintang, giustamente incazzate fin dal 1912, quando invece di divenire presidente il loro leader Sun Yat-sen era salito al potere il generale Yuan. Ma quello fu un fastidio secondario, poi successe di peggio: quando il Kuomintang vinse le elezioni del 1913, Yuan in segno di apprezzamento fece assassinare un loro importante rappresentante, l’aspirante primo ministro Song Jiaoren, e Sun Yat-sen dovette fuggire in esilio in Giappone per evitare la cattura.

Belle cose. Una politica frizzantina.
Aisin Gioro Pu Yi (conosciuto anche come Henry Pu Yi) tornò a essere Imperatore nel 1934 e rimase in carica fino al 1945… no, non congratulatevi: fu Imperatore del Manciukuò, uno stato fantoccio creato dagli invasori giapponesi che nel frattempo si dedicavano con solerzia alle decapitazioni dei cinesi e al loro internamento in lager in cui venivano usati come cavie per le armi chimiche. Ma sempre con eleganza e armonia, ovviamente.

Pu Yi, da Imperatore del  Manchukuo13 febbraio

1866: Jesse James commette la sua prima rapina in banca (o forse no), assieme ai fratelli Younger. Vengono rubati 60.000 dollari alla Clay County Savings Association di Liberty, nel Missouri. Fu la prima rapina in banca in pieno giorno e in tempo di pace della storia degli USA!In realtà c’è chi contesta che James abbia partecipato al colpo, visto che si ipotizza che fosse ancora convalescente dopo una ferita da arma da fuoco. Comunque, fu la prima rapina della banda James-Younger.

La primissima rapina sicura al 100% in cui partecipò Jesse James fu quella del 7 dicembre 1869, in cui uccise il cassiere perché l’aveva scambiato per un ufficiale della milizia che detestava dal 1864 (ne avevamo parlato a dicembre).
La banda James-Younger divenne in breve tempo un simbolo tra i simpatizzanti della causa confederata, troppo spesso oppressi e discriminati dopo la vittoria unionista.

Sfruttiamo l’occasione per dire due parole in più su Jesse James.
Jesse James si era unito alla causa confederata nel 1863, appena compiuti 16 anni, seguendo il fratello Frank che combatteva dall’inizio del conflitto. Erano nei Quantrill’s Raiders, una banda di irregolari che terrorizzavano, rapinavano e umiliavano chi aveva la colpa di essere rimasto fedele all’unione. Banditi tollerati dai confederati, in pratica.
Identiche squadracce unioniste, formate da militari che agivano come bandii, facevano le stesse cose ai simpatizzanti confederati (inclusa la famiglia di Jesse James, che si unì poco dopo ai Quantrill’s Raiders).

William Quantrill era il leader della banda ed era a tutti gli effetti un ufficiale confederato, ma agiva in totale autonomia senza ricevere ordini. Un cane sciolto. I suoi crimini erano tali da causare imbarazzo tra gli stessi comandanti confederati.

Quando nel 1865 la guerra finì, non proprio bene per i confederati, il Missouri fu nelle mani dei Repubblicani e venne fatta una legge che impediva agli ex soldati confederati e ai simpatizzanti di votare e di avere incarichi pubblici. In questo clima di tensione dei primi mesi dopo la guerra, in cui non si faceva nulla per riportare la pace tra nord e sud, tra Repubblicani vincitori e Democratici sconfitti, Jesse James si prese un proiettile da un soldato unionista.

Fu in quest’occasione che sua cugina di primo grado, Zerelda Mimms, lo curò e si occupò di lui. I due poi si sposarono ed ebbero quattro figli. Sì, sposò sua cugina di primo grado: cosa vi aspettavate da un bifolco “redneck” del sud? Proprio per via di questa ferita molti storici sospettano che Jesse non partecipò al colpo del 13 febbraio 1866.

Jesse_James14 febbraio

1876: sia Alexander Graham Bell che Elisha Gray fanno domanda di brevetto per il telefono. La ebbe vinta Bell contro Gray, anche perché aveva soldi e avvocati. Avvocati che gli fecero comodo pure contro Meucci, che il telefono fatto in quel modo lo aveva pre-brevettato già nel 1870, poi non avendo voglia di investire soldi per il brevetto definitivo, nel 1875 rinunciò a tramutare l’economico “pre-brevetto” (caveat) da 10 dollari l’anno in un brevetto vero da 250 dollari. Preferì brevettare altre invenzioni, pagando per quelle i famigerati 250 dollari, non per il telefono, quando già aveva dato in mano i suoi progetti a possibili concorrenti.

Anche se, per chi sa qualcosa in più, la storia non si ferma con Meucci.
Dall’altra parte del mondo, in Valle d’Aosta, Manzetti nel 1865, anno in cui ancora Meucci lavorava su un telefono in cui si parlava tenendo una lamella stretta tra i denti, già aveva inventato un telefono con la membrana vibrante… ma essendo considerato uno strumento possibilmente sovversivo perché a differenza del telegrafo sfuggiva al controllo e all’eventuale censura dei pubblici ufficiali, il Regno d’Italia non gli permise di brevettarlo. E Meucci sapeva di questo telefono, tant’è che dell’invenzione di Manzetti ne parla almeno in una lettera. ^_^

Ma le invenzioni, come si sa, son questioni di brevetti: non importa chi lo ha inventato davvero (coff coff, i famosi brevetti di Edison in gran parte sviluppati da suoi dipendenti), e non importa nemmeno quando lo ha inventato, importa solo chi è corso per primo a registrare il brevetto. E comunque alla fine chi ha più soldi e avvocati vince su chi ha ragione. Burocrazia e denaro, non genio e giustizia. ^__^

Per maggiori info su Bell, Meucci e Manzetti: http://www.steamfantasy.it/blog/2010/08/19/lo-steampunk-e-il-risorgimento/#meucci

Alexander_Graham_Bell15 febbraio

1879: il presidente statunitense Hayes firma una legge che permette alle avvocatesse e ai magistrati donna di discutere casi di fronte alla Corte Suprema.
Clara Foltz fu la prima avvocatessa a esercitare in California e una volta un giudice della Corte Suprema le disse “lei non è solo una brava madre, lei è anche un bravo avvocato”. Gentilezza e maschilismo sottinteso, adorabile.

Belva Lockwood fu la prima donna, nel 1880, a discutere una causa di fronte alla Corte Suprema, e fu anche l’avvocatessa che fece pressione sul parlamento fino a ottenere la legge firmata dal presidente Hayes.

Belva Lockwood16 febbraio

1804: una squadra d’assalto guidata dal tenente Stephen Decatur junior raggiunge la USS Philadelphia, all’ancora a Tripoli dopo che i corsari berberi l’avevano catturata, e la incendia. Una fregata così moderna non poteva rimanere in mano al nemico. Horatio Nelson stesso lodò quell’incursione di pochi coraggiosi come l’azione più intrepida della sua epoca.

La USS Philadelphia era stata catturata il 31 ottobre 1803, quando passando davanti a Tripoli per le operazioni di blocco navale nel contesto della Prima Guerra Barbaresca si arenò e venne bersagliata dall’artiglieria costiera e dalle cannoniere del Pascià di Tripoli.
Il comandante William Bainbridge fece gettare più peso possibile per alleggerirla e ripartire, inclusi i cannoni, ma fu tutto inutile. Si arrese e divenne schiavo del Pascià, assieme ai suoi uomini. Bainbridge fu poi liberato nel giugno del 1805, dopo ulteriori incursioni e cannoneggiamenti USA.

Burning_of_the_uss_philadelphia17 febbraio

1864: il confederato H.L. Hunley fu il primo sottomarino ad affondare una nave da guerra. Si avvicinò stando poco sotto l’acqua, di notte, per piazzare una torpedine contro lo scafo di una nave che stava bloccando il porto di Charleston, la USS Housatonic. Cinque marinari della Housatonic morirono, gli altri vennero soccorsi.

Le torpedini dell’epoca erano ancora delle bombe poste su dei pali, con dei detonatori a contatto, non dei siluri con le eliche. In questo caso una bomba da 41 kg di polvere da sparo su poco meno di 7 metri di palo. La nave non aveva un motore, visto che i test con motori elettrici e a vapore non erano stati soddisfacenti, per cui l’elica era mossa dalla forza dei marinai.

Cosa accadde esattamente alla Hunley è ignoto: non fece ritorno alla base navale e il suo equipaggio scomparve. Inizialmente si pensava che fosse affondata in seguito all’esplosione con cui aveva affondato la Housatonic, ma ci sono testimonianze a circa un’ora dal botto di luci di segnalazione dall’acqua a indicare il ritorno del sottomarino.

Venne ritrovata solo tempo dopo, affondata. Gli storici analizzando il relitto hanno ipotizzato che un marinaio della Housatonic potrebbe aver sparato una fucilata e rotto un oblò (l’Hunley navigava appena appena sott’acqua). Analisi successive hanno portato a stimare al ribasso la distanza a cui si trovava durante l’esplosione, aumentando quindi la quota di danni causati alla Hunley dalla propria stessa torpedine.

Hunley18 febbraio

1911: la prima spedizione ufficiale di posta aerea, con oltre 6000 tra lettere e cartoline, parte da un campo di polo di Allahabad nelle Province unite di Agra e Oudh (India britannica), supera il fiume Yamuna e arriva a Naini, città gemella a circa 10 km di distanza. A guidare l’aereo, un biplano Humber-Sommer, il 23enne Henri Pequet.

C’erano già stati invii di lettere per via aerea in passato, con mongolfiere soprattutto e da parte di privati, ma questo fu il primo caso ufficiale di invio di posta aerea.
La spedizione avvenne nell’ambito della prima dimostrazione di volo in India, e tutte le missive del volo furono timbrate in modo speciale: il disegno di un aereo che vola sopra alcune montagne, e la scritta “First Aerial Post, 1911, U. P. Exhibition Allahabad”.

First Aerial Post19 febbraio

1847: i primi soccorsi raggiungono la carovana di pionieri bloccati da oltre tre mesi per la neve tra il lago Truckee (oggi Donner) e l’omonimo passo montano, in Sierra Nevada. Solo 48 degli 87 membri erano sopravvissuti, in alcuni casi mangiando i cadaveri di chi era deceduto per la fame e il freddo.

La carovana era partita per volontà di tre famiglie dall’Illinois per raggiungere le California e farsi una nuova vita nelle vaste terre del confine. Nel corso del viaggio altri pionieri si erano uniti. Una pesante nevicata anticipata a inizio novembre li aveva bloccati in Sierra Nevada, con pochi viveri, da soli tra le montagne.

James F. Reed, uno dei capi famiglia del nucleo originale di pionieri, si era salvato dalla trappola tra le montagne perché era stato inviato in avanscoperta ad acquistare viveri per la carovana. A rallentare i soccorsi ci fu anche la guerra messicano-statunitense, in corso dall’aprile 1846: non solo impedì a Reed di convincere la popolazione a lanciare una missione di soccorso prima del febbraio 1847, ma lo obbligò anche a prendere le armi a gennaio nella battaglia di Santa Clara.

James F. Reed (1800-1874)20 febbraio

1909: dopo la pubblicazione su diversi quotidiani italiani, il “Manifesto del Futurismo” di Filippo Tommaso Marinetti viene pubblicato in francese su “Le Figaro”, raggiungendo così notorietà internazionale.

Gabriele D’Annunzio definì Marinetti “un cretino fosforescente” e “un cretino con lampi di imbecillità”. Qui il Manifesto da leggere: http://it.wikisource.org/wiki/Manifesto_del_futurismo

Marinetti5

Prosegui con: febbraio, dal ventuno alla fine del mese.

4 comments

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    • Luca on 21/02/2015 at 19:39
    • Reply

    Sempre otimi, coinvolgenti e ricchissimi questi articoleti (pillole?) di storia alternative o poco pubblicizzata (o semplicemente dimenticata o nota a pochi….fate vobis)

    un diario d’altri tempi che si legge con molto piacere

    un saluto da Dubai (vacanzina)
    e mentre sono qui, nella sicurissima _ e sicumerissima _ città avvenieristica e scintillante dell’Emirato, non mi si bruciano una 15 di piani di grattacielo, che si chiama (ironia della sorte THE TORCH BUILDING…)?
    Magari questa notizia la metterete nel diario tra 50 anni…ed IO C’ERO (scherzo su questo fuocherello perchè, fortunatamente I soccorsi e l’evacuazione sono stati perfetti e non ci sono stati morti…)

  1. Grazie!
    In futuro arriveranno anche articoli di storia più corposi, da catalogare negli approfondimenti, ma principalmente per quest’anno la storia sarà trattata sotto forma di pillole giornalieri e gli articoli lunghi saranno dedicati alla scrittura e alla progettazione di una storia.

    • Fed on 23/02/2015 at 13:14
    • Reply

    A quando il prossimo articolo sulla scrittura?

  2. Ne usciranno due di ambito molto generale, come riflessioni, a marzo. Recuperano argomenti già trattati mesi fa su facebook, dove però molti non li avranno visti. Seguiranno poi quelli di argomento più specifico, per lo più su aspetti di sceneggiatura di una storia.

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