«

»

Nov 20

Stampa Articolo

Novembre – dall’undici al venti

Torna indietro: novembre, dal primo al dieci.

11 novembre

1831: Nat Turner, capo di una rivolta di schiavi, viene impiccato in Virginia. I suoi rivoltosi in due giorni avevano ucciso 60 bianchi, donne e bambini inclusi. Vennero risparmiate solo alcune case di proletari, perché questi erano così poveri che per Turner non stavano meglio dei negri né si consideravano migliori.

Scenari da fantascienza, oggetti che si ribellano ai loro padroni! Come se domani il tostapane convincesse la lavatrice e il frullatore a ucciderti. Quando accendi il tostapane puntagli contro il dito e urla: “Ricordati che fine ha fatto Nat Turner, testa calda!”

Questa notizia è costata nel 2015 il blocco per tre giorni dell’account del Duca su Facebook.

Nat_Turner_captured12 novembre

1912: Re Giorgio I di Grecia entra in trionfo a Salonicco, liberata dalla tirannia dei turchi dopo 482 anni. Ve la siete presa comoda, eh?

CapturedeThessalonique191213 novembre

1887: la prima delle Domeniche di Sangue nei rapporti tra Regno Unito e Irlanda. Diecimila manifestanti nei pressi di Trafalgar Square, a Londra, chiamati a protestare dai nazionalisti irlandesi e dai socialisti. A controllarli 2000 poliziotti e 400 soldati.

Parte non piccolissima dei manifestanti si era presentata con doni di pace quali coltelli, tubi di ferro, mazze improvvisate ecc. e la polizia decise di unirsi al caloroso invito riempendoli di mazzate: 400 arresti e 75 feriti gravi, inclusi due poliziotti accoltellati e un manifestante infilzato con la baionetta.
Secondo fonti dell’epoca vi furono più feriti tra le forze dell’ordine che tra i rivoltosi.

P. 37 in 'xêP. 37 in 'The History of the TUC 1968-1868'. "Another sector of the "Bloody Sunday" battlefield: St. Martin's Lane, where the police attempted to head off a contingent of unemployed men from the Clerkenwell Green14 novembre

1889: l’avventurosa giornalista Nellie Bly, soprannominata “Pink”, parte per un viaggio attorno al mondo in meno di 80 giorni! In 72 giorni e 6 ore percorse i 40.000 km ed fu di nuovo a New York. E senza essere sempre accompagnata da uomini!

Nellie Bly non era nuova ad azioni coraggiose, come farsi internare in incognito in un manicomio per testimoniare le vere condizioni disumane a cui venivano obbligate le pazienti.

Nellie_Bly_215 novembre

1852: Hermann Goldschmidt scopre l’asteroide Lutetia, un sasso di 100 km di diametro che nel 2010 venne sorvolato e osservato dalla sonda “Rosetta”, quella che nel 2014 ha inviato il suo lander su una cometa.

Lutetia_closest_approach_(Rosetta)

1869: Giuseppe Sapeto, esploratore e missionario, acquista la baia di Assab, una striscia di 6 km di terra sul corno d’Africa, dai sultani Ibrahim e Hassan ben Ahmad. L’acquisto venne effettuato a nome della “Società di navigazione Rubattino“, per nascondere l’interesse per l’Africa del governo italiano a cui venne ceduta ufficialmente nel 1882 come primo dominio coloniale d’oltremare.

Come mai era un buon posto? Oltre a permettere una testa di ponte per un’espansione nel corno d’Africa, si poteva sfruttare per realizzare una stazione di rifornimento del carbone per le navi italiane. E se considerate che nel 1869 fu aperto il canale di Suez, è facile capirne l’utilità.

Sapeto pagò la baia 6000 talleri di Maria Teresa, una moneta da 28 grammi, con 833/1000 in argento, molto diffusa nei commerci internazionali e coniata ancora oggi dalla Zecca di Vienna. All’epoca era la moneta preferita nel Mar Rosso e i sultani vollero quella, rifiutando le Lire Sterline proposte inizialmente. Sapeto servì come Commissionario italiano ad Assab dal 1870 fino al 1881.

assab416 novembre

1904: l’ingegnere britannico John Ambrose Fleming brevetta le valvole termoioniche! Verranno poi usate nelle radio. In foto i diodi del 1904.

John_Ambrose_Fleming_189017 novembre

1878: all’urlo di «Viva Orsini! Viva la Repubblica Universale!» Giovanni Passannante tenta di uccidere con un pugnale Re Umberto I. Riuscì solo a ferirlo al braccio. Il primo ministro Benedetto Cairoli, incitato dalla Regina, si lanciò sull’attentatore e lo bloccò, procurandosi una ferita alla coscia.

L’intera famiglia dell’attentatore venne dichiarata folle (in realtà avevano solo disturbi fisici vari), incluso il fratello che a causa della febbre palustre e della malnutrizione che lo aveva reso anemico venne dichiarato pazzo e internato nel manicomio criminale di Aversa. Così, giusto per sfizio.

L’Italia non era l’unica nazione a dichiarare pazze le persone normali: negli USA dell’epoca, come dimostrò Nellie Bly in una sua inchiesta del 1887 (pubblicata come “Ten Days in a Mad-House”), era la norma venire internati da sani e non uscirne mai.

I medici non erano semplicemente in grado di distinguere una persona sana da un pazzo, molto meno di una persona priva di conoscenze mediche, il che ci dice più cose sui medici che sui presunti pazzi.

Attent-passanante18 novembre

1909: due navi da guerra USA partono alla volta del Nicaragua dopo che 500 ribelli, tra cui 2 mercenari statunitensi, sono stati uccisi dalle forze del presidente Zelaya.

José Santos Zelaya, progressista che aumentò le garanzie e i diritti dei suoi cittadini, assieme a incentivare miglioramenti tecnologici (ferrovie ecc.), aveva avuto da sempre una politica sfavorevole agli USA, con tanto di progetto di ricreare una Federazione del centro-america con il Nicaragua alla guida per strappare l’area dalle ingerenze straniere. Gli USA, dal canto loro, detestavano Zelaya e per cacciarlo appoggiarono sia il partito Conservatore che i rivali di Zelaya all’interno del partito Liberale. Furono queste ingerenze degli USA a causare le rivolte che portarono all’esecuzione di 500 ribelli.

Quando Zelaya fu sul punto di intervenire contro la Costa Rica, dove i ribelli finanziati dagli USA si nascondevano, fu il ministro degli esteri della Costa Rica a incazzarsi… contro gli USA. Dichiarò che le loro ingerenze per destabilizzare il centro america erano un fastidio e che non capiva perché la Costa Rica dovesse aggredire il Nicaragua solo perché così volevano loro. Meglio rimanere neutrali. Se gli USA volevano combattere il Nicaragua, che lo facessero per conto loro coi loro soldati.
Gli USA seguirono il consiglio e inviarono le navi contro il malvagio “dittatore” (nell’immagine).

Jose_Santos_Zelaya_cph.3a0337819 novembre

1912: l’esercito serbo con la battaglia di Monastir (oggi Bitola) libera la Macedonia dopo cinque secoli di dominio ottomano! Così si fa, cacciamo i turchi una regione per volta!

Sempre con ritmo veloce, eh, mezzo millennio…

Body_of_a_dead_soldier,_Battle_of_Bitola20 novembre

1910: Francisco Madero (foto) denuncia il presidente messicano Porfirio Diaz e incita a rovesciare il governo. La rivoluzione messicana ha inizio.

Mr_and_Mrs_Francisco_Indalecio_Madero_cph.3b47072

 

Prosegui con: novembre, dal ventuno a fine mese.

 

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Share on TumblrEmail this to someone

Dettagli sull'autore

Duca di Vaporteppa

Marco Carrara è nato in un secolo, vive in un altro e crede di vivere in un altro ancora. Dal 2006 si occupa in modo costante di narrativa fantastica e tecniche di scrittura. Dal 2008 si occupa di editoria digitale sul suo blog Baionette Librarie, di cui si è autonominato Duca. Nel gennaio 2012 ha avviato AgenziaDuca.it per trovare bravi autori e aiutarli a migliorare con corsi di scrittura mirati. Gli stessi corsi forniti gratuitamente agli autori di Vaporteppa.

Nel gennaio 2013 ha ideato il progetto editoriale divenuto Vaporteppa nell’ottobre successivo, con la decisione di Antonio Tombolini, A.D. di StreetLib, di adottare la collana. Ora è Duca sia di Baionette che di Vaporteppa, un po' come Macbeth che ottiene una seconda baronia all'inizio della sua vicenda.

Adora i conigli, gli scafandri da palombaro, i trattori e le fatine. Talvolta parla di sé in terza persona, come Silvio Berlusconi, i dittatori e i pazzi. Ops, l’ha appena fatto!

Permalink link a questo articolo: http://www.vaporteppa.it/elettrodiario/novembre-dallundici-al-venti/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *