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Apr 18

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Perduti nella propria casa

Carlton Mellick III aveva un sogno.
Beh, non proprio un sogno, diciamo che è più simile a un incubo: l’idea di due bambini che non hanno mai incontrato i propri genitori, nonostante vivano nella stessa casa. Una casa in cui i bambini vagano senza trovare i loro genitori, pur sapendo che sono da qualche parte. Sentono risate, trovano tracce, ma non li vedono mai. Come in una storia di fantasmi, dice Mellick, ma in cui i bambini sono perseguitati da persone ancora vive.

Da questa idea che lo ha accompagnato fin dall’infanzia nasce La Casa sulle Sabbie Mobili, la più toccante e intima storia scritta da Mellick.

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Tick e Polly non hanno mai incontrato i loro genitori. Sono confinati nell’appartamento dei bambini dove crescono sotto le cure dell’anziana Tata Warbourogh, nell’attesa di poter incontrare mamma e papà e andare a vivere nel resto della casa. Dopo anni di attesa ormai Polly è diventata troppo grande per i vestiti che ha nell’armadio e dei genitori non c’è ancora nessuna traccia.

Quando i macchinari che rendono autosufficiente l’appartamento iniziano a guastarsi, Polly e Tick sono obbligati ad affrontare il resto della casa. Li aspetta un labirinto di stanze e corridoi in rovina, abitato da creature mostruose che cacciano nelle ombre. La ricerca dei genitori diventa una battaglia per la sopravvivenza, nella disperata speranza di trovarli prima di morire di fame. Il mondo fuori dalle poche stanze in cui sono cresciuti è molto diverso da quello che pensavano di trovare, e più attraversano la casa e più svelano misteri che non avrebbero mai voluto scoprire.

Uno dei libri più intimi e toccanti della produzione di Carlton Mellick III.

Un’opera che in cui fantascienza post-apocalittica e distopia si fondono nel formare lo sfondo di una storia che è fondamentalmente horror nelle sue atmosfere. Un’opera dal finale assieme felice e amaro, che può essere gradita a chi ha apprezzato il finale agrodolce di Apocalisse Peluche (sempre Carlton Mellick III) o quello tragico e nichilista de Il Grande Strappo (Giuseppe Menconi). Ho voluto che fosse questa opera, così ricca e così toccante, a segnare la decima pubblicazione italiana di Carlton Mellick III.

Un romanzo di buona lunghezza, 58.000 parole circa nella nostra traduzione, circa il doppio delle tipiche opere di Mellick scritte prima del 2013 e che abbiamo già presentato nelle precedenti nove uscite. Non certo un romanzo lungo (ne ha scritti anche di circa 100.000 parole negli ultimi anni), ma comunque un romanzo pieno a tutti gli effetti.

Qui la scheda de La Casa sulle Sabbie Mobili
Compralo su StreetLib Store (ePub o Kindle) o su Amazon (Kindle).

Con cosa accompagnare questa lettura?
Con il digiuno e l’ansia. Possibilmente bevendo solo acqua (e poca), come i protagonisti che si trovano in difficoltà e devono razionarla. Magari stando al buio.

E anche questa volta vogliamo DarloVia!

Solo per i nostri lettori che ci seguono su Facebook, sarà possibile oggi e domani vincere una copia gratuita di questo elettrolibro o di un altro elettrolibro di Carlton Mellick III, basta seguire poche semplici istruzioni e incrociare le dita! Scopri come sulla nostra pagina Facebook a partire dalle 14:10 di oggi.

 

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Dettagli sull'autore

Duca di Vaporteppa

Marco Carrara è nato in un secolo, vive in un altro e crede di vivere in un altro ancora. Dal 2006 si occupa in modo costante di narrativa fantastica e tecniche di scrittura. Dal 2008 si occupa di editoria digitale sul suo blog Baionette Librarie, di cui si è autonominato Duca. Nel gennaio 2012 ha avviato AgenziaDuca.it per trovare bravi autori e aiutarli a migliorare con corsi di scrittura mirati. Gli stessi corsi forniti gratuitamente agli autori di Vaporteppa.

Nel gennaio 2013 ha ideato il progetto editoriale divenuto Vaporteppa nell’ottobre successivo, con la decisione di Antonio Tombolini, A.D. di StreetLib, di adottare la collana. Ora è Duca sia di Baionette che di Vaporteppa, un po' come Macbeth che ottiene una seconda baronia all'inizio della sua vicenda.

Adora i conigli, gli scafandri da palombaro, i trattori e le fatine. Talvolta parla di sé in terza persona, come Silvio Berlusconi, i dittatori e i pazzi. Ops, l’ha appena fatto!

Permalink link a questo articolo: http://www.vaporteppa.it/elettrodiario/perduti-nella-propria-casa/

1 comment

  1. Gwenelan

    Finalmente! Il mio secondo preferito di Mellick in italiano *-*! Lo compro appena torno a casa!
    Però sono in disaccordo sul finale: secondo me questo e quello di Apocalisse Peluche sono molto diversi. Questo è tutto sommato positivo. Quello di Apocalisse Peluche è tremendo XD, ha fatto restare male quelli a cui ho fatto leggere il libro. Persino quello del Grande Strappo non fa lo stesso effetto scioccante.

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